Ogni incontro è una storia

Ovvero la nascita di Puzzle Book

Ogni incontro è una storia.

E in quanto tale ha diritto di essere raccontata.

E sappi – caro lettore – che oggi la mia intenzione non è quella di seguire le regole canoniche della narrazione, ovvero partire da un inizio, continuare con uno svolgimento e concludere con una fine. Si dice che il bello di un viaggio non sia la meta ma il percorso… ecco, è proprio di questo che vorrei parlare. 

Di un viaggio. 

Di piccole tappe raggiunte, di sorrisi e bicchieri di vino che talvolta sanciscono molto più di quanto si può fare con carta e penna. 

Di notti in bianco ad immaginare il futuro e alla paura che ti assale quando ad un tratto tu e solo tu diventi artefice di quel futuro.

Voglio raccontarvi di come le avventure trovano un principio, che non possiamo propriamente definire “inizio”. E di come la fine sia sopravvalutata. 

Ma è pur vero che da qualcosa si deve pur partire e quindi smetterò di parlare di cosa voglio raccontare e – senza altri indugi – principierò.

Incontrate una persona. Una persona mai vista. 

Come capita spesso a Firenze – se non siete di qua fidatevi, perché accade proprio così – se quella persona non la conosci direttamente, conosci suo fratello, suo cugino, i vostri genitori erano amici d’infanzia o siete vicini di casa da una vita. 

Ecco. 

Il mio incontro con Alessandra non ha fatto eccezione. 

Tante conoscenze in comune e soprattutto una tra queste. 

La simpatia che era nata spontaneamente diventa subito qualcosa di più e, via via che le parole scorrono, ci chiediamo come fosse possibile conoscersi solo adesso e che non avessimo mai collaborato fino a quel momento. Il contesto era pseudolavorativo e conclusasi quella esperienza era chiaro nella mente – e diciamolo, col rischio di risultare melense, anche nel cuore – di entrambe che non sarebbe finita lì

Abbiamo trovato altri luoghi di incontro e di condivisione di idee, soprattutto quando a questa strana coppia al femminile si è aggiunto l’uomo. 

Antonino

Amico e collaboratore da tanti anni che non risulterei esagerata dicessi una vita. E comunque anche dopo un giorno che ci conoscevamo potevo affermare che fossimo amici da sempre. Antonino è stato uno scontro con la razionalità e con la necessità di mettere nero su bianco pensieri e parole. 

E così un bar, un pranzo e delle verdure sbruciacchiate si sono offerte da contorno alla definizione di un sogno. 

A dire la verità le idee da portare avanti sul tavolo erano diverse. 

Ha vinto quella capace allo stesso tempo di valorizzare tutte le nostre competenze e di andare a toccare quelle passioni con cui è un lusso permettersi di lavorare. D’altronde ancora non esiste una tassa sui progetti (o forse sì ma, in caso, sono pronta a certificare che ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale).

E quindi parliamo di libri dai. Sì, facciamolo! 

Alessandra ha un lungo e intenso trascorso di presentazioni ed eventi culturali legati al mondo della letteratura e della musica. Se non la conoscete, dovreste farlo. È un’esperienza di vita. Prendendo spunto dal suo cammino possiamo trarre dritte interessanti ed integrarlo al nostro. Possiamo offrire la nostra competenza a quel mondo e metterlo sempre più in sintonia con il digitale. Noi ci siamo e siamo qua per questo. Narrare il narratore.

Puzzle Book Simona Venturi Ogni incontro è una storia

E dal tavolo di un bar alla scrivania dello studio dove abbiamo redatto la prima road map, il primo business plan, la prima bozza di sito, il passo è stato breve. La prima bustina di cassa comune per i fondamentali e i primi investimenti reali. Poi l’arrivo dei necessari, quanto vitali e brillanti, social media manager, Eleonora, copywriter con una profonda passione per la logica, per i libri – e soprattutto per gli scrittori – e Francisco, portoghese, storyteller dei giorni nostri, che racconta il mondo attraverso il suo smartphone. 

Sapete come funziona poi, io conosco quello, io conosco quell’altro… io ho un’amica che fa cose e mio cugino ne fa altre e piano piano si crea una rete vicina e solida di relazioni su cui poter contare. Sotto ai nostri occhi si è andato così creando un panorama di “pubblico” di affezionati pronto ad accogliere con piacere la nostra idea.

E nel girone infernale dell’entusiasmo ti viene da buttarci dentro anche pezzi di cuore emigrati ormai una decina di anni fa nel regno di Spagna. Colei con cui hai scritto la tua prima storia a quattro mani all’età di 11 anni, via mail, un capitolo a testa (chissà che fine avrà fatto… cari nemici del digitale non temete, non è vero che nulla va perso…) e che da quel momento come te ha sviluppato un’enorme, intensa e profonda passione per la lettura e la letteratura, tanto da farne la sua ragione di vita. Ecco quel pezzo di cuore è Chiara, che ha accettato di unirsi a noi in questa avventura folle e passionale (cosa può esserci di più bello nella vita?).

E giorno dopo giorno è nato Puzzle Book.

Quindi facciamo il punto. 

Ok. 

Offriamo strategie di comunicazione per tutti coloro che vivono con la testa immersa nei libri. Scrittori. Emergenti o meno. Traduttori? Certo. Case editrici e librerie. Non tralasciamo i festival di letteratura e del libro. 

E basta? 

No. 

Perchè a noi piace anche parlare e scrivere. Di tutti gli argomenti di cui sopra. E quindi abbiamo un sito web, un blog e dei social network tutti nostri da cui facciamo nascere spunti di riflessione, idee, approfondiamo tematiche, raccontiamo storie e vi presentiamo personaggi e realtà.

Puzzle Book Simona Venturi Ogni incontro è una storia

Ecco come nasce una storia. 

Da un incontro. 

E adesso siamo qua per raccontarne lo svolgimento.

A voi e insieme a voi.